In questo spazio di piazza Cavour abbiamo organizzato presentazioni di libri, degustazioni di prodotti del territorio, raccontato esperienze di inclusione sociale e lavorativa, condiviso riflessioni, ascoltato storie di persone con fragilità. Abbiamo anche suonato musica, realizzati laboratori, fatto giocare i più piccoli. E adesso? E adesso “𝐂𝐢 𝐫𝐢𝐯𝐞𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐨 𝐒𝐥𝐨𝐰 𝐏𝐚𝐫𝐤”. Perché tutto cambia, si evolve, si trasforma. Anche questa sfida da parte del consorzio di cooperative sociali Oltre di aprire la bottega antimafia Centonove/novantasei in cui vendere, raccontare, diffondere prodotti etici, solidali e liberati dalla mafia. Ieri, non senza qualche momento di commozione, abbiamo salutato questi spazi che ci hanno accolti nell’ottobre 2022 che adesso raggiungeranno (in parte lo hanno già fatto) quelli presenti allo Slow Park di Foggia, in viale Manfredi, a pochi passi dal Nodo Intermodale.
«È un’evoluzione naturale, necessaria, che ci permetterà non solo di poter far conoscere i vari prodotti presenti, ma anche di poterli mangiare direttamente nel locale. Centonove/novantasei diventa bottega e cucina. Un passaggio che in questi anni è stato anche caratterizzato dalla creazione del marchio Centonove/novantasei che ci ha permesso di far conoscere i nostri prodotti e di portarli in giro al “Cibus” di Parma; “Fa la cosa giusta” di Milano”, al “Vinitaly di Verona, riscontrando un grande successo non solo in fatto di vendite, ma anche di contenuti. Perché il racconto della storia che c’è dietro la nascita di questi prodotti entusiasma la gente, l’avvicina a queste tematiche e ci spinge a proseguire» ha detto un emozionato Antonio Cocco, direttore del consorzio Oltre. «La nostra responsabilità nei confronti delle persone con fragilità che seguiamo e che sono coinvolte non solo nella realizzazione die prodotti, ma anche nelle varie attività presenti allo Slow Park, diventa sempre più alta. Ci chiede di essere ancora più responsabili e attenti nelle cose che facciamo» ha aggiunto Carmine Spagnuolo, presidente di Ortovolante, che attraverso attività di agricoltura sociale favorisce percorsi di inserimento lavorativo di chi è in condizioni di difficoltà.
Del resto, Centonove/novantasei sin dal suo arrivo ha sempre cercato di ritagliarsi un ruolo come avamposto di cultura e sapori che sin dal nome vuole raccontare l’efficacia della legge 109/96, la normativa che consente la restituzione alla collettività delle ricchezze e dei patrimoni sottratti alle organizzazioni criminali favorendone il riutilizzo pubblico e sociale. Anche per questo, erano presenti Anna Cavallone e Andrea Laporta in rappresentanza del Presidio di Libera Foggia “Nicola Ciuffreda e Francesco Marcone” per riflettere e ribadire l’importanza di questa legge. Poi è stata la volta della degustazione conclusiva. Un momento per avvicinarsi ai sapori che è già possibile assaggiare nello spazio aperto allo Slow Park. A preparare le prelibatezze ci hanno pensato le due cuoche di Centonove/novantasei: Patrizia Cocco e Nunzia Falco. Per l’occasione, le chef hanno cucinato «paninetti ai cinque cereali farciti con i prodotti della bottega, come melanzane, zucchine, peperoni e patè; poi ci sono le cartellate salate; i ravioli fritti con cacio e pepe; dolcetti salati fatti sempre con i nostro paté e tanto ancora» ha spiegato Patrizia Cocco. Il brindisi finale, invece, è stato a base di Spumante di Falanghina, il “Gaudium”, di Sale della Terra.
Adesso, dunque, gli eventi culturali e sociali per promuovere prodotti enogastronomici del territorio, libri, iniziative, realtà del Terzo settore, riflessioni proseguiranno nel nuovo spazio che coniuga Bottega e Cucina.
E allora, non sentiamoci tristi, perché tanto “𝐂𝐢 𝐫𝐢𝐯𝐞𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐨 𝐒𝐥𝐨𝐰 𝐏𝐚𝐫𝐤”.
E.M.












