L’entusiasmo del giovane Domenico è davvero contagioso. Ha voglia di raccontare, spiegare, far capire a tutte e tutti i presenti quanto è importante per lui e per i suoi compagni l’esperienza di prendersi cura delle api. Di indossare la tuta, curare l’apiario, riconoscere l’ape Regina, effettuare la smielatura e l’invasettamento. E dare vita al miele “𝐕𝐨𝐥𝐢̀𝐨”, che come l’olio, fa bene alla salute mentale. Perché questa esperienza svela quanto sia preziosa questa attività sulla conoscenza delle api a chi, anche in maniera temporanea, presenta problematiche psico-sociali e psichiatriche. Come gli ospiti di Casa per la Vita Brecciolosa di San Marco la Catola, che nella bottega-cucina di Centonove/novantasei allo Slow Park Foggia hanno raccontato il loro lavoro.
Si prendono cura delle api, della biodiversità, e quindi imparano a prendersi cura di sé stessi. Lo hanno comunicato bene Domenico, Antonio, Grazia, che sotto la guida di Flaviano Ieronimo hanno ormai acquisito competenze importanti in questo settore. E la bontà del miele mellefiori “𝐕𝐨𝐥𝐢̀𝐨” è una chiara conferma. Un prodotto biologico che coniuga qualità e inclusione sociale, che attraverso il suo sapore contrasta lo stigma e i pregiudizi verso chi ha problemi di salute mentale, ha ricordato Nino Spagnuolo. Lo abbiamo presentato nell’ambito dei tradizionali “𝐕𝐞𝐧𝐞𝐫𝐝𝐢̀ 𝐢𝐧 𝐁𝐨𝐭𝐭𝐞𝐠𝐚” accolti negli spazi di “centonove/novantasei, un avamposto di cultura e sapori che sin dal nome vuole raccontare l’efficacia della 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞 𝟏𝟎𝟗/𝟗𝟔, la normativa che consente la restituzione alla collettività delle ricchezze e dei patrimoni sottratti alle organizzazioni criminali favorendone il riutilizzo pubblico e sociale. E grazie alle chef Patrizia e Nunzia abbiamo concluso la serata con una ghiotta degustazione di miele ed olio.







