Un libro scomodo, una storia che fa luce su una vicenda terribile, che colpisce i bambini, la loro innocenza, la loro purezza. Una storia che parla di coraggio, ma anche di omertà, violenza, paura. Il libro “𝐃𝐨𝐯𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐞̀ 𝐬𝐛𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚𝐭𝐨” (Augh Edizioni) di Antonio Diurno, criminologo e scrittore, ricostruisce una storia che va oltre il singolo delitto. È il racconto di ciò che accade quando si spezzano equilibri profondi e di quanto può essere alto il prezzo del coraggio. Lo abbiamo presentato negli spazi della bottega Centonove/novantasei presso lo Slow Park Foggia in viale Manfredi, per gli appuntamenti in programma nell’ambito della nuova edizione del “𝐌𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐋𝐢𝐛𝐫𝐢 𝐢𝐧 𝐁𝐨𝐭𝐭𝐞𝐠𝐚”. Lo abbiamo presentato insieme all’associazione Impegno Donna, che si occupa di prevenzione e contrasto ad ogni forma di discriminazione, abuso e violenza di genere e sui minori, nell’ambito del progetto “La città che vorrei” promosso dall’Università di Foggia.
Torre Annunziata. La sera del 26 marzo 2004 Matilde Sorrentino viene assassinata con quattro colpi di pistola da un uomo al quale aveva aperto la porta di casa. Nel 1997 era stata lei a rompere il silenzio, denunciando gli abusi subìti dal figlio e da altri bambini della scuola elementare del Rione Poverelli. Una denuncia che fa emergere una vasta rete di pedofilia e la trascina in un percorso fatto di aule giudiziarie, dolore, isolamento e paura. A distanza di oltre vent’anni da quella sera di marzo, il processo al mandante dell’omicidio Sorrentino non è ancora definitivamente concluso. Il dibattito è stato animato anche dalla presenza di Giulio De Santisi, assessore alla Legalità e alla Sicurezza della Città di Foggia.
L’iniziativa promossa dal consorzio di cooperative sociali Oltre / la rete di imprese si inserisce nella campagna nazionale IlMaggioDeiLibri, promossa dal Centro per il libro e la lettura. Grazie all’autore per la disponibilità, alla partecipazione di Franca Dente, presidente di Impegno Donna, di Anna Rita Zichella, presidente del consorzio Oltre e a Cinzia Rizzetti per aver moderato la presentazione.







